3 luoghi comuni…sulle DSA

Il nuovo anno scolastico è alle porte, e volevamo prepararvi al meglio sfatando alcuni dubbi e luoghi comuni su di una tematica che ci sta davvero molto a cuore: DSA o Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Nel corso degli anni abbiamo avuto diversi studenti con queste condizioni o con dei dubbi su di esse, contattati da dei genitori in cerca di insegnanti che sapessero approcciarsi nel modo corretto e tirare fuori il meglio dai loro figli, e possiamo dire di essere assolutamente soddisfatti dei risultati ottenuti!

Ma torniamo nel vivo dell’articolo.

Per iniziare diamo una definizione “tecnica” a questo termine: si tratta di alterazioni funzionali di determinati gruppi di neuroni, coinvolti nell’apprendimento di alcune capacità specifiche: nella fattispecie scrittura, lettura, calcolo.

In pratica? Questi ragazzi e ragazze si ritrovano spesso a riscontrare difficoltà più o meno elevate per quanto riguarda l’aprendimento di queste abilità considerate fondamentali dal programma scolastico.

Questi disturbi sono stati riconosciti ufficialmente in Italia dalla legge 8 ottobre 2010, n. 170: “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana N. 244 del 18 ottobre 2010).

Purtroppo però, quando si utilizza la sigla DSA o le sue varie declinazioni: dislessia, disgrafia o discalculia si riscontrano dall’altra parte molti dubbi, domande e incomprensioni su che cosa siano effettivamente. Non c’è nulla di male in questo, il male viene poi quando, con queste incomprensioni e questi dubbi, ci si approccia ai ragazzi e ragazze affetti in modalità sbagliate o peggio dannose, seppur in ottima fede.

In questo primo articolo volevamo quindi sfatare 3 dei principali luoghi comuni errati che abbiamo sentito a riguardo.

  1. I DSA non esistono… è solo pigrizia.
    Nulla di più falso! Come menzionato sopra, esse sono a tutti gli effetti delle alterazioni neurobiologiche e classificabili, lo dice la parola stessa, come disturbi a tutti gli effetti. Quello che può capitare invece è l’effetto contrario: che il ragazzo, ripetutamente sottoposto ad un tipo di approccio dove si sente in difetto, sviluppi demotivazione, svogliatezza e sfiducia nelle proprie capacità, gettando la spugna non appena la sfida si fa più complicata.
  2. DSA equivale ad un basso QI.
    Anche in questo caso, la scienza e gli studi ci vengono in soccorso.
    Come menzionato sempre nella prima parte dell’articolo, sono interessati dalle DSA “determinati gruppi di neuroni, coinvolti nell’apprendimento di alcune abilità specifiche: nella fattispecie scrittura, lettura, calcolo” di conseguenza, il quoziente intellettivo e la loro effettiva intelligenza non ne sono minimamente intaccati. Anzi, durante la diagnosi per la loro individuazione uno dei criteri è proprio il possesso di un QI nella media.
  3. Non si può essere diagnosticati se già in età adolescenziale.
    Si pensa spesso che le DSA si possano riconoscere e diagnosticare soltanto da molto piccoli, e che quando si iniziano le scuole elementari e medie sia già troppo tardi. Beh, come prevedibile: FALSO!
    Un DSA può anzi venire diagnosticato anche in età adulta, in quanto ognuno è caratterizzato da contesti personali, familiari ed ambientali differenti e può manifestare i vari “sintomi” in tempi e modalità assolutamente uniche e personali.

    Ricollegandoci con il secondo luogo comune, spesso possedere un DSA non equivale a scarso rendimento scolastico o a un impedimento per imparare le lingue straniere! Anzi spesso e volentieri si ottengono degli ottimi risultati grazie ad un metodo di studio mirato e degli insegnanti in grado di mantenere alta la motivazione.

Curiosità a riguardo: lo sapevate che Leonardo da Vinci, Cher, Nicolai Tesla, Walt Disney, Agatha Christie, Robbie Williams e Dustin Hoffman (solo per citarne alcuni) erano stati diagnosticati con una DSA? Quindi non temete, le capacità per eccellere ci sono assolutamente tutte!

Speriamo di avervi chiarito un po’ le idee circa questa argomento e diradato un po’ delle nebbie che lo circondano.

Qui a L’albero di Antonia i nostri docenti sono tutti specializzati in questa materia e si impegnano nel promuovere lo sviluppo di un metodo di studio personalizzato che consenta a tutti e ognuno a trovare gli strumenti necessari per avere un maggior rendimento scolastico. Le lezioni sono dinamiche e mirate a catturare l’attenzione di tutti e infine sono incentrate sull’aspetto comunicativo delle lingue in modo che tutti gli studenti possano usufruirle al meglio.

Se volete sapere di più, non esitate a contattarci!

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